Botticelli

A partire dal 17 settembre 2011 si inaugura a Firenze presso Palazzo Strozzi la mostra “Denaro e Bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità”, curata dalla storica dell’arte Ludovica Sebregondi e dallo scrittore e traduttore Tim Parks.

Si tratta di una mostra che grazie a capolavori di Botticelli ed altri pittori del Rinascimento illustra come il fiorire del moderno sistema bancario sia stato parallelo alla maggiore stagione artistica del mondo occidentale. Il conflitto tra valori spirituali ed economici caratterizzava anche la vita delle famiglie dell’epoca e il visitatore comprenderà come siano interrelate le vicende economiche e d’arte ai mutamenti politici e religiosi dell’epoca. Mecenatismo e sistema bancario sono legati in quanto quest’ultimo finanziava le imprese delle case regnanti, favorendo così l’operare di alcuni dei più importanti artisti di tutti i tempi. La mostra illustra chiaramente come tale sistema permise ai fiorentini di creare immensi patrimoni e dunque di dominare lo scenario degli scambi commerciali europei e finanziare il Rinascimento.
E’ una mostra decisamente interessante e dunque da non perdere anche perché i due curatori presentano diversi e talvolta opposti punti di vista sull’interpretazione del tema trattato. Ed è proprio grazie a ciò che si avrà l’opportunità di guardare l’arte trasversalmente attraverso una prospettiva interdisciplinare coinvolgendo economisti, politici e diplomatici e raccontando le radici del Rinascimento fiorentino dall’ottica delle relazioni fra arte, potere e denaro.

La mostra si chiude con la visione di una società in crisi, con quel ciclone politico-religioso che fu Savonarola che arrivò a negare quanto il Rinascimento aveva rappresentato, pur costituendone parte integrante.