Benvenuto Cellini (1500-1571)

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saliera_di_francesco_primoBenvenuto Cellini fu uno dei più grandi orafi del Rinascimento fiorentino. L’artista fu inizialmente avviato allo studio della musica, ma fu poi attratto dall’arte dell’oreficeria, di cui apprese le basi proprio nella sua città natale. Nel 1527 durante l’assedio di Roma comandò la difesa di Castel Sant’Angelo, successivamente, nel 1540, si recò in Francia presso la corte di Francesco I. A questo periodo appartengono La Ninfa di Fontainebleau e la famosissima Saliera d’Oro di Francesco I. Questa scultura in ebano, oro e smalto è considerata il vero capolavoro dell’artista, oltre che l’unica opera di oreficeria conosciuta.
perseo Nel 1545 si trasferì a Firenze presso Cosimo I e da lui ricevette la commissione del Perseo. Collocato sotto la Loggia dei Lanzi, in Piazza della Signoria, la scultura rappresenta Perseo (figlio di Zeus) in piedi sopra il corpo decapitato della Medusa. Nella mano sinistra regge la testa della creatura e in quella sinistra la spada. Questa statua ha un profondo significato politico, infatti il Granduca commissionò questa scultura per simboleggiare la potenza del granducato (Perseo) e il taglio delle esperienze repubblicane (Medusa).
busto_benvenuto_cellini Sul famosissimo Ponte Vecchio, uno dei meravigliosi simboli fiorentini, si trova il busto dell’artista realizzato da Raffaello Romanelli ed inaugurato il 26 Maggio del 1901. Esso venne collocato sul ponte in occasione delle celebrazioni del quarto centenario della nascita del Cellini. Curiosità: la cancellata del monumento fu per molto tempo usata dagli innamorati per appendervi dei lucchetti, simbolo di un legame amoroso indissolubile. L’Amministrazione Comunale, però, per porre fine al deturpamento della statua ha stabilito, dal 2006, una multa di 50 € per chiunque venga sorpreso ad attaccare lucchetti all’inferriata.

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