Firenze e i suoi monumenti
viaggio attraverso le opere più importanti del periodo.
Per poter godere al meglio di tutte le opere fiorentine di maggior importanza possiamo iniziare da un percorso che ci guiderà attraverso i monumenti che hanno segnato la storia della Firenze granducale. Attraverso un cammino artistico che parte dal bellissimo Palazzo Vecchio, con Piazza della Signoria, e termina nel magico Giardino di Boboli, potrete rivivere la grande epoca di Firenze con la dinastia dei Medici.
Piazza della Signoria
Quando vi ritroverete nella Piazza con davanti l’imponente Palazzo sarete subito accolti in un’atmosfera tipica dell’epoca, con flussi di persone che erano gli stessi dell’epoca granducale poiché era sede di tutta la vita politica e intellettuale. Sempre nella Piazza possiamo ammirare la Loggia dei Lanzi, edificazione che risale alla seconda metà del ‘300 in cui era usata per ospitare le assemblee pubbliche della Repubblica fiorentina. Dal 1500, con l’inserimento del Granducato di Toscana, questo spazio fu destinato ad accogliere alcuni capolavori scultorei, divenendo uno dei primi spazi espositivi. Nel 1583 Bernardo Buontalenti creò sopra la loggia una terrazza dalla quale la famiglia assisteva alle rappresentazioni che avvenivano in piazza. Da non tralasciare è una sosta al “Caffè Rivoire”, antico salotto creato dal cioccolataio Enrico Rivoire, esponente della casata dei Savoia. Qui si possono gustare tipici prodotti artigianali fiorentini in un contesto magnifico che è quello della grandiosa Piazza della Signoria.
Palazzo Vecchio
Il grandioso e monumentale edificio, sede degli uffici comunali, è uno dei più grandi simboli di Firenze. Nel corso dei secoli il Palazzo subì numerosi interventi di restaurazione in quanto doveva essere funzionale a seconda dei diversi periodi e soprattutto governi che si succedettero all’interno della grandiosa storia della città. Il più famoso salone all’interno dell’edificio è il “Salone dei 500”. Esso fu costruito per volere di Girolamo Savonarola per ospitare il Consiglio dei 500, ma successivamente modificato nel corso dei secoli. Le più importanti ristrutturazioni avvennero con l’arrivo dei Medici che ampliarono il salone e lo abbellirono in quanto prima spoglio di ogni arredamento proprio come la filosofia del Savonarola imponeva. Questo salone vale la pena visitarlo in quanto pieno di storia, affreschi e statue che vi faranno vivere un viaggio indietro nel tempo molto affascinante. Una piccola stanza piena di fascino è “Lo Studiolo di Francesco I”, nel quale il granduca amava trascorrere le sue giornate e da cui la piccola stanza prende il nome. Questa era usata per gli studi di alchimia, materia cui Francesco era molto legato e affascinato. Vedendo questa stanza non si può non rimanere attratti da un ambiente che sembra essere immerso in un’aurea di magia e mistero.
Uffizi e Corridoio Vasariano
Nel 1560 il Duca Cosimo I de’Medici volle riunire le più importanti magistrature fiorentine in un’unica sede. A questo scopo fu costruito da Giorgio Vasari il maestoso edificio degli Uffizi. Dal 1580 in poi, però, tutte le logge furono adibite ad accogliere le magnifiche collezioni di opere d’arte che nel corso dei secoli, aumentando in numero, fece della vecchia sede della magistratura una delle più importanti gallerie d’arte al mondo impossibili da tralasciare per chi ama l’arte. Adesso l’edificio ospita pitture dei più famosi artisti come Giotto, Michelangelo, Raffaello, Botticelli e tantissimi altri.
Nel 1565, per ordine di Cosimo I de’Medici, fu costruito il Corridoio Vasariano che parte da Palazzo Vecchio, passa sopra la Galleria e Ponte Vecchio, e arriva fino allo straordinario giardino di Boboli. Il percorso era una strada sicura per la famiglia Medici in caso di rivolta della popolazione, infatti, tramite questa i regnanti potevano raggiungere da Boboli il Forte Belvedere che era un sicuro rifugio e in più permetteva di uscire dalla città. La galleria, fino a poco tempo fa, era chiusa al pubblica, ma fortunatamente è stata riaperta e ora è possibile visitare questo percorso per vivere fortissime sensazioni e ammirare pitture che solo la famiglia granducale poteva apprezzare.
Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli
Originariamente, il palazzo, apparteneva alla famiglia Pitti che volle l’edificio per superare in maestosità e in grandezza Palazzo Vecchio dei Medici poiché le due famiglie erano da sempre rivali. Caduta in disgrazia, però, la casata dei Pitti dovette vendere la proprietà proprio ai Granduchi di Toscana che ne ampliarono la facciata e ristrutturarono tutto il giardino. Oggi l’edificio ospita 5 diversi musei tutti molto interessanti da vedere: la Galleria Palatina, gli Appartamenti Monumentali, la Galleria di Arte Moderna, il Museo degli Argenti e il Museo delle Carrozze.
Il giardino dietro il palazzo è una dei più importanti del mondo e molti giardini europei successivi sono stati ideati su modello di Boboli, primo vero esempio di giardino all’italiana. Esso è un vero e proprio museo a cielo aperto grazie alla grande quantità di statue esposte. Il giardino è assolutamente ammaliante, pieno di fontane, stradine secondarie che si immergono in una folta vegetazione, per non parlare delle magnifiche grotte artificiali. La più famosa di queste è la Grotta del Buontalenti. L’incavatura sembra una vera e propria grotta, anche se artificiale, grazie alla sapiente maestria e precisione con la quale sono stuccate e decorate le pareti. Molte stalattiti e stalagmiti sono naturali e venivano prelevate direttamente da reali caverne; inoltre questo splendido antro è stato arricchito con delle statue e una bellissima fontana della Venere. Questa è davvero un’esperienza indimenticabile che vi stupirà e farà vivere emozioni indescrivibili. 
Con questo si termina il nostro percorso nella Firenze granducale. Naturalmente gli edifici e i musei da visitare non sono certo solo questi, ma possiamo affermare che vedendo i monumenti descritti possiamo farci un’idea abbastanza ampia delle bellissime possibilità artistiche che Firenze, città d’arte conosciuta in tutto il mondo, può offrire. Alla storia di Firenze appartengono anche molti Caffè, ristoranti e botteghe che potranno offrirvi ottimi servizi e grazie alla deliziosa cucina toscana tornerete sicuramente a fare visita a questa magnifica città.
Le Chiese più famose di Firenze
Basilica di Santa Maria Novella
La Basilica di Santa Maria Novella è una delle più importanti chiese di Firenze, tappa obbligatoria per tutti gli amanti dell’arte. Essa sorge sull’omonima Piazza che vi farà sentire immediatamente immersi in un’oasi di tranquillità lontano dal traffico del centro città.
Questo monumento nasce intorno al 1246 sopra una piccola chiesa, di cui ora rimangono solo le basi di alcuni pilastri romanici, grazie all’ordine dei Domenicani che ne ottennero la proprietà. La Basilica fu ufficialmente aperta nel 1420 anche se già conclusa verso la metà del ‘300. Una volta entrati si avrà un senso di grande profondità, come se le navate non avessero mai fine; in realtà è un illusione, ciò è possibile perché le campate vanno a ristringersi man mano che ci si avvicina all’altare. La chiesa fu molto importante per la nascita e la crescita di diversi artisti tra i quali Leon Battista Alberti che disegnò il maestoso portone centrale, la trabeazione e completò la facciata. Oggi contiene opere di grandi artisti come: “Il Crocifisso” di Giotto, “La Madonna del Rosaio” di Giorgio Vasari, “La Trinità” del Masaccio che vi sapranno stupire ed affascinare grazie alla loro bellezza. Per completare la visita si possono ammirare gli ammalianti chiostri monumentali e le spettacolari cappelle affrescate con vera maestria.
Basilica di Santa Croce
Santa Croce è una delle più antiche basiliche gotiche francescane che, grazie alla sua imponenza, vi saprà rapire e affascinare. Essa fu fondata nel 1294 da Arnolfo di Cambio, importante architetto fiorentino, e fu luogo d’incontro dei maggiori artisti, filosofi e politici del tempo che determinarono la storia della città in epoca tardo-medievale e rinascimentale. L’omonima Piazza davanti alla basilica fu fin dalle sue origini teatro di feste, riunioni e celebrazioni cittadine. Tutt’ora è sede di manifestazioni e rappresentazioni storiche tra cui lo svolgimento del famoso calcio storico o calcio in costume. La facciata della chiesa rimase incompiuta fino alla seconda metà del 1800 quando Niccolò Matas la concluse; le testimonianze della vecchia facciata ci giungono grazie a delle stampe e foto dell’epoca. All’interno la chiesa risulta alta e imponente e il magnifico soffitto a capriate fu realizzato con molta difficoltà a causa del troppo peso che i muri sottili non riuscivano a reggere. La basilica contiene stupefacenti opere di Giotto, Donatello e Cimabue, al quale appartiene la realizzazione del “Crocifisso” che fu quasi totalmente distrutto dall’alluvione del 1966 ; da visitare sono anche i chiostri e le cappelle finemente affrescate che vi porteranno indietro nel tempo in un’oasi di tranquillità e bellezza. La struttura accoglie anche le tombe di molti personaggi famosi tra cui Michelangelo e Machiavelli e i monumenti a Dante Alighieri, Galileo Galilei e altri personaggi illustri.

